
La cappella è documentata dal 1454, durante la visita del vescovo Ermolao Barbaro. Presenta un’aula unica con presbiterio ottagonale e conserva pregevoli affreschi tardo gotici. Tra questi, spicca l’affresco della Madonna con Bambino, datato 1448.
Orario estivo celebrazione S. Messa: tutti i martedì, dal 02 giugno 2025, alle ore 18:00.
La Chiesa di Santa Lucia è aperta al pubblico il 13 dicembre, in occasione della messa dedicata alla Santa. Se desideri scoprirne la bellezza in un altro momento, puoi prenotare una visita contattando la canonica al +39 0365 551026.
Piazza Santa Lucia, frazione di Balbiana, Manerba del Garda (BS).
Dedicata a Santa Lucia, il cui culto è di origine veneta (sebbene fosse già conosciuta in Oriente), la devozione a questa santa si è diffusa sul nostro territorio grazie alla Repubblica di Venezia e, nel nostro caso specifico, si può presumere risalga agli inizi del XV secolo. Lucia, appartenente a una nobile famiglia, si convertì al Cristianesimo, donando tutti i suoi beni ai poveri e rinunciando al matrimonio. Il fidanzato, respinto, si vendicò denunciandola al proconsole con l’accusa di essere cristiana. Fu imprigionata, torturata e infine decapitata intorno al 304 d.C. a Siracusa. Secondo la leggenda, si sarebbe rimessa da sola gli occhi, strappati dai torturatori. Viene spesso rappresentata con gli occhi su un piatto, la palma del martirio o una spada, ed è considerata la protettrice della vista, invocata anche contro le emorragie.
Anche il nome “Lucia” porta con sé un significato profondo: richiama la luce, sia in senso fisico che spirituale.
Merita un accenno anche un’altra leggenda, di origine veronese, che nella nostra tradizione la vede come portatrice di doni. Si racconta che, nel XIII secolo, Verona fu colpita da una grave e incurabile epidemia che colpiva gli occhi. Spaventata, la popolazione decise di organizzare una processione a piedi nudi sulla neve fino alla chiesa dedicata a Santa Lucia e a Sant’Agnese. I bambini, però, si rifiutavano di partecipare a causa del freddo. Fu allora che venne loro promesso che, se avessero affrontato il pellegrinaggio scalzi, al ritorno avrebbero trovato numerosi doni ad attenderli. L’epidemia cessò, e i bambini, al loro rientro, trovarono davvero i doni.
Chiesa rustica ad aula unica, a pianta longitudinale, con abside poligonale esterna e campanile.
Esterni:
Interni:
