
L’attuale chiesa è attribuibile al XV secolo e si ha conoscenza dell’esistenza della stessa dal verbale della visita pastorale del vescovo Ermolao Barbaro nel 1454. Ha subito diversi restauri nel corso dei secoli. La dedicazione è a S. Bernardo di Chiaravalle, protettore degli apicoltori e dei cereaioli, invocato contro le tempeste e le bestie nocive. La leggenda vuole che sia passato anche da Manerba ed abbia attraversato il lago con i suoi frati.
Orario estivo celebrazione S. Messa: tutti i lunedì, dal 01 giugno 2025, alle ore 18:00.
Aperta al pubblico anche per la preghiera religiosa in occasione della festa patronale del 20 agosto.
Se desideri scoprirne la bellezza in un altro momento, puoi prenotare una visita contattando la canonica al +39 0365 551026.
Piazza San Bernardo, frazione di Montinelle, Manerba del Garda (BS).
La chiesa è dedicata a San Bernardo di Chiaravalle, figura centrale del monachesimo medievale europeo. Nato in Francia nel 1090, a soli ventidue anni entrò nell’Ordine benedettino nel convento di Citeaux. Successivamente, fu tra i fondatori dell’Ordine cistercense e venne nominato abate dell’abbazia di Clairvaux (Chiaravalle). Predicatore, riformatore e diplomatico, viaggiò in tutta Europa e in Italia per fondare nuovi cenobi e per svolgere missioni delicate come mediatore e messaggero del papa.
Una leggenda vuole che anche Manerba sia stata toccata dal suo passaggio. Si racconta infatti che San Bernardo abbia attraversato il lago con i suoi confratelli, e che lungo le sponde esistessero due monasteri: uno a Maguzzano e uno proprio a Manerba. In un afoso pomeriggio estivo, alcuni pescatori di Garda avvistarono due barche in arrivo da Manerba: su una di esse viaggiava Bernardo. Proprio mentre il santo stava parlando sotto un grande albero, un violento temporale si abbatté sulla zona. Ma dove lui si trovava, nessuna goccia cadde. In quel punto fu poi costruita una piccola chiesa in suo onore, e il suo culto cominciò a diffondersi anche nel Veronese a partire dal XV secolo.
Se abbondano le fonti sulla presenza benedettina a Maguzzano sin dal X secolo — con ricchezze e privilegi documentati — molto più rare sono le notizie relative a Manerba. Tuttavia, l’area fu influenzata da vari monasteri, come quelli di San Zeno di Verona o di Leno. I benedettini, tra le altre cose, introdussero tecniche agricole innovative. I loro possedimenti si estendevano anche in questa zona, e non è da escludere che a Montinelle sia esistito un piccolo cenobio, anche perché la dedicazione di una cappella a San Bernardo non rientra nel consueto ciclo dei santi venerati nel Veronese. Alcuni dei terreni appartenenti ai monasteri vennero poi riscattati da famiglie locali, tra cui i Bertinis, già presenti a Manerba nel XV secolo.
San Bernardo è considerato il protettore degli apicoltori e dei cereaioli, e viene invocato contro le tempeste, le bestie nocive e — soprattutto — per la liberazione degli indemoniati. Nel Medioevo, la presenza del demonio era percepita in modo molto forte, e molte leggende legate al santo ne raccontano i contrasti.
In una di queste, non riferita direttamente a Manerba ma emblematica del suo legame con il maligno, si narra che il diavolo cercò più volte di ostacolarlo durante i suoi viaggi per evangelizzare. Una volta, ruppe persino la ruota della sua carrozza per impedirgli di proseguire. Bernardo si raccolse allora in preghiera: il demonio apparve, con tanto di coda. Il santo lo afferrò proprio per la coda e lo fece girare su se stesso così tante volte che finì per assumere la forma… di una ruota.
La facciata esterna è priva di decorazioni sui lati. Tra gli elementi principali identifichiamo:
All’interno, sulla parete sinistra troviamo un frammento di affresco della Madonna del Latte in trono (attribuito al XV secolo per l’impostazione gotica) e tracce di un secondo affresco, non chiaramente leggibile.
Gli altari laterali presenti sono due:
Altare sinistro – dedicato a San Rocco:
Altare destro – dedicato a San Michele:
Presso l’altare maggiore:
Dettaglio finale: lapide in marmo rosso di Verona (1593), situata sulla parete destra, vicino all’ingresso laterale.
