
Nel cuore della frazione Pieve Vecchia, immersa nel verde e a due passi dalle rive del lago, si erge la Pieve, il cui nome è strettamente legato al ruolo che in passato questa chiesa rivestiva: Pieve o chiesa madre di tutte le chiese e cappelle, sia di Manerba sia della Valtenesi.
La dedicazione a Santa Maria di Tenesi, il toponimo originario dell’intera area collinare, richiama un’origine intorno al V-VI secolo. L’edificio sacro, di origine millenaria, è stato edificato su un sito frequentato sin dall’epoca romana e altomedievale, testimoniato da ritrovamenti archeologici e da una suggestiva lapide latina ancora visibile all’interno.
Tra i ritrovamenti, dietro la chiesa di S.Maria in Valtenesi, vicino alla strada, si segnala l’esistenza di resti nel terreno di quella che è forse la prima chiesa presente sul territorio, intitolata a San Siro. Può essere stato il primo luogo di culto dopo la diffusione del cristianesimo nell’Italia settentrionale.
Dominata da un alto campanile cinquecentesco, la chiesa Santa Maria in Valtenesi si presenta oggi come un luogo di silenzio e contemplazione, circondato dalla natura, con un fascino antico che racconta secoli di fede, arte e storia.
Visite alla chiesa:
Primavera, autunno e inverno: aperta ogni sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00
Estate (21 giugno – 31 agosto): aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00
Orario estivo delle Sante Messe:
Da sabato 5 luglio a sabato 30 agosto
Ogni sabato e prefestivo alle ore 21:00
La Chiesa Santa Maria in Valtenesi si trova in Piazza San Rocco, località Pieve Vecchia, frazione storica di Manerba del Garda (BS). È facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dai percorsi che collegano il centro storico al lungolago, e si inserisce in uno degli angoli più antichi e suggestivi del territorio.
L’attuale struttura della Pieve risale all’XI-XII secolo, anche se l’impianto originario è stato più volte rimaneggiato nei secoli. L’edificio presenta un impianto basilicale a tre navate, con abside centrale circolare e resti di absidiole laterali (una delle quali ricostruita recentemente). La navata centrale è coperta da volte a crociera cinquecentesche, mentre quelle laterali da volte a botte.
Esternamente si distingue per la sua facciata a capanna con dettagli in cotto e finestre del XVII secolo. Il campanile, costruito separatamente, si erge di fronte all’ingresso principale e completa il profilo inconfondibile del complesso.
All’interno si conservano numerosi affreschi votivi di epoche diverse, restaurati tra il 1987 e i primi anni 2000. Spiccano:
Un tesoro di arte sacra e memoria popolare, racchiuso in uno dei luoghi più significativi del patrimonio religioso gardesano.
